Riva di Biscia

Forse per il fatto che il borgo di Riva è parte del panorama che si può apprezzare dalla Serretta (Dal Contadino) ci sta particolarmente a cuore.

riva di biscia panorama dal contadino

10 minuti di passeggiata per apprezzare un borghetto che ospita un oratorio del dodicesimo secolo circa.

L’Oratorio di S. Fabiano e S.Sebastiano era copreso, all’epoca, entro le mura di un importante castello andato poi distrutto nei secoli.

riva di biscia dal contadino

All’interno di questa piccola costruzione, come in uno scrigno, si scoprono affreschi datati  1430 (i più antichi dell’appennino Modenese).  Un piccolo assaggio…

Affreschi Riva di Biscia

Alcuni anni fa proprio questi affreschi, insieme a quelli datati 1450 di Monteforte, ispirarono lo storico Santagata che scrisse “Il maestro dei santi pallidi” (romanzo ispirato alle vicende di quel tempo in questi luoghi).

Furono i Montecuccoli a dominare questa terra di confine più a lungo. La rocca di Montese ne è una testimonianza e proprio quest’anno sono numerose le attività per riscoprire un po’ di storia medievale sul territorio Montesino.

Segnaliamo l’audioguida e l’associazione culturale Il Frignano dei Montecuccoli.

Quindi appassionati di storia… benvenuti!

A proposito di storia volevamo concludere con una foto “romantica” del nostro borghetto, fatta da un illustre villeggiante agli inizi del ‘900: Augusto Righi.

riva augusto righi

 

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